Come rimuovere definitivamente l’umidità dai muri: il metodo infallibile

GIACOMINO MONACHINO

La muffa può essere un problema molto serio, sia per la tua casa che per la tua salute. Ecco come rimuoverla definitivamente.

L’umidità nei muri può essere una vera seccatura. Una volta che compaiono quelle chiazze grigiastre sulle nostre pareti, inizia una trafila di tentativi, prodotti, pulizie, speranze e delusioni nel tentativo di eliminarle. Sappiamo bene che la muffa si forma soprattutto  in posti umidi, poco arieggiati e in penombra. Insomma, trova casa dove l’aria non gira e il sole non batte. Inoltre, l’umidità può avere diverse cause, e se non si capisce da dove arriva, rimuoverla servirà a ben poco perché presto potremmo ritrovarcela più forte di prima. Come fare quindi?

Da dove viene l’umidità

Prima di tutto bisogna capire da dove viene l’umidità. A volte può essere colpa del clima. D’inverno ad esempio piove spesso, fa freddo, si cucina e si fa la doccia a finestre chiuse. E l’acqua si accumula, anche se non si vede subito. Altre volte è un’infiltrazione: un tubo malmesso, una guarnizione che ha fatto il suo tempo, o un tetto che perde. C’è poi l’isolamento termico. Se è scarso o fatto coi piedi, il vapore si condensa sui muri ed in poco tempo arriva l’umidità. Inoltre, certi materiali, cartongesso o legno, sono molto più predisposti alla sua formazione. È importante capire che il problema dell’umidità non è solo estetico. La muffa può rendere l’aria malsana, soprattutto per chi ha allergie, asma o polmoni un po’ delicati. Senza contare che, col tempo, può anche indebolire muri e strutture. Ecco perché bisogna agire per eliminarla definitivamente.

Come eliminare l’umidità definitivamente

In primis serve capire l’origine. Molte persone infatti puliscono senza chiedersi perché si forma. E così, via con litri di candeggina, che magari risolvono per tre giorni. Poi le macchie sono di nuovo lì. Detto ciò, ci sono rimedi casalinghi che funzionano meglio di certi prodotti da supermercato. Ad esempio un ottimo prodotto è l’aceto bianco. Va diluito con un po’ d’acqua, messo in uno spruzzino e via. Si spruzza sulla zona colpita, si lascia agire un’oretta, poi si strofina con un panno.

Un’altra opzione: bicarbonato e acqua, fino a creare una pasta. Si spalma sulla macchia, si aspetta un quarto d’ora, si pulisce. Non costa molto ed è anche piuttosto efficace. E se proprio si vuole dare un tocco in più, si può aggiungere qualche goccia di tea tree oil, in modo da avere un’odore più gradevole dell’aceto o del bicarbonato.

Come evitare che si riformi

Una volta capito come eliminare l’umidità bisogna evitare che torni. Quindi, anche se dovesse fare freddo, bisogna aprire le finestre e far arieggiare casa almeno una volta al giorno. Un po’ di sole, un po’ d’aria: bastano questi a fare la differenza. E se la casa è poco luminosa, si può anche pensare a deumidificatori. Anche quelli a sali vanno bene.  Certo, se il problema è strutturale, tipo muri umidi per risalita capillare, allora serve un intervento serio, un esperto che sappia come risolvere prima che sia troppo tardi. Ma per casi più semplici, i rimedi casalinghi funzionano, eccome.

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